Collezionisti 01 / 16
Collezionare uno sguardo.
Una collezione comincia spesso da un’immagine che non si lascia dimenticare. Nella fotografia di Claudio Viarengo, paesaggio, corpo e astrazione offrono modi diversi di abitare quella prima attenzione.
Il filo tra le opereIl filo tra le opere
Accostare due fotografie significa riconoscere una distanza, una ricorrenza, una tensione. Le raccolte permettono di seguire questi rapporti senza separare la singola immagine dal lavoro da cui nasce. Le mostre aggiungono una lettura nello spazio: un’altra possibilità per capire dove il proprio sguardo vuole sostare.
Una raccolta personale non ha bisogno di spiegare tutto al primo sguardo. Può tenere insieme immagini lontane, oppure seguire con pazienza una sola domanda. Nel passaggio dal paesaggio al corpo, dall’architettura alla forma astratta, cambiano i soggetti ma resta la possibilità di cercare corrispondenze: una linea che interrompe lo spazio, una figura che lo attraversa, una luce che ne modifica il peso.
Per questo vale la pena tornare sulle fotografie dopo averle lasciate per qualche tempo. Guardarle in un ordine diverso, accostarle mentalmente alle opere che già si possiedono, chiedersi che cosa aggiungano a quel dialogo. Collezionare può cominciare da un’attrazione immediata e diventare, poco alla volta, una forma di conoscenza. Il rapporto con l’autore accompagna questo tempo e permette di conoscere meglio il lavoro da cui nasce ogni immagine.
Prima di scegliere, chiedi informazioni sull’opera che ti interessa, sulla sua disponibilità e sulle condizioni di acquisto.
Dentro il lavoro
Claudio Viarengo
Parliamone
Per informazioni su un’opera o per proporre un progetto, scrivi direttamente a Claudio Viarengo.
Scrivi a Claudio ↗
