La distanza e l’appartenenza
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In questa selezione, il paesaggio invita a misurare la propria presenza davanti a ciò che si estende oltre lo sguardo. La trama dei rami e delle spighe trattiene l’attenzione, mentre gli orizzonti aprono una distanza che può farsi respiro o inquietudine. Tra campi, pendii abitati e margini costieri, i segni umani introducono una tensione discreta: suggeriscono vicinanza, senza dissolvere il senso di vastità. Il passaggio dal bianco e nero al colore modifica il rapporto con questi spazi, rendendoli talvolta più raccolti, talvolta più immediati. Ne emerge una possibile esperienza dell’appartenenza, in cui riconoscersi in un luogo convive con la sensazione di restarne, almeno in parte, estranei.
