Tra presenza e dissolvenza
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In questa selezione, l’essenziale emerge come una relazione instabile tra ciò che trattiene lo sguardo e ciò che lo lascia vagare. Una foglia isolata, una superficie di resti vegetali, profili spinosi e forme leggere suggeriscono diversi modi di abitare lo spazio: per sospensione, attrito, abbandono. Il fuoco introduce una tensione ulteriore, rendendo percepibile un cambiamento di cui l’immagine conserva soltanto un istante. L’astrazione affiora nella distanza dal contesto, quando una forma riconoscibile comincia a farsi presenza autonoma. Tra zone oscure e aperture luminose, queste fotografie possono evocare fragilità, resistenza o quiete. Sono possibilità di lettura che restano aperte, affidate al tempo e alla sensibilità di chi guarda.
