Le cose che restano
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In questa selezione, il passato affiora attraverso oggetti e spazi che conservano una presenza quieta, talvolta enigmatica. Una fiamma accesa introduce un senso di attesa; altrove, chiavi raccolte e timbri disposti sul banco suggeriscono gesti abituali di cui possiamo soltanto immaginare il ritmo. L’automobile custodita al chiuso e la facciata aperta alla luce spostano lo sguardo tra raccoglimento e distanza, tra ciò che sembra ancora disponibile e ciò che resta da decifrare. Il vintage assume così una dimensione intima: la vicinanza alle cose rende percepibile anche la loro estraneità. Tra superfici segnate e oggetti conservati, le fotografie lasciano emergere una domanda sul nostro modo di riconoscere, abitare e trattenere il tempo.
