La misura del vicino
Avvicinarsi significa qui entrare in una distanza diversa, dove ciò che appare marginale acquista presenza e peso. In queste immagini, la luce trattiene alcune forme e ne lascia altre sulla soglia del riconoscibile: il buio isola, lo sfocato apre uno spazio di attesa. La fragilità delle superfici convive con una consistenza quasi corporea, mentre le gocce introducono piccole sospensioni dello sguardo. Tra raccoglimento e improvvise accensioni luminose, il campione suggerisce una natura che può essere sentita come prossima, ma conserva qualcosa di inaccessibile. La visione ravvicinata diventa così un esercizio di attenzione: invita a sostare davanti a presenze minute, lasciando che siano le loro forme a suscitare associazioni, memorie, inquietudini leggere.
